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Dicembre 2016 - Automotostoriche in Centrostorico

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Sono tornate a rombare in centro storico – sabato 24 settembre – le auto e le moto storiche.

Un evento – promosso dal nostro Club, da Ospitalità Estense e da Ascom Confcommercio Ferrara con il supporto del Centro Porsche di Bologna.

La manifestazione “AutoMotoStoriche in Centro Storico” ha consentito di ammirare circa 130 vetture storiche (dagli anni ’20 fino agli anni ’90 del secolo scorso) parcheggiate nel cuore di Ferrara (visibili a partire dalle ore 10 fino alle 19.00 in piazza Trento e Trieste e Corso Martiri della Libertà)

Ma non solo: sono pure state esposte alcune moto d’epoca e da competizione di Massimo Simani, ed ancora le popolari due ruote Vespa con una ventina di modelli a partire dal 1948 fino ai giorni nostri.

“L’edizione 2016 – aveva rimarcato Riccardo Zavatti presidente di Officina Ferrarese durante la conferenza stampa a presentazione della manifestazione – è davvero una tradizione, da non perdere , tra l’altro quest’anno in piena concomitanza con il Mercato Europeo si uniscono la passione per l’enogastronomia locale ed internazionale al fascino per i motori davvero di casa qui a Ferrara.

Tra le autovetture presenti si segnala una Dodge Torpedo degli anni ’20 (perfettamente restaurata) oltre ad una rara BSA. Tra le macchine da circuito spicca una Formula Italia (anni ’70/’80) che correva nel campionato che vedeva tra i driver Michele Alboreto, ed anche Formula 850. Alfa Romeo sarà poi presente in modo massiccio con tutta la gamma dagli anni ’50 fino al ’90. Un quadro completato da una importante esposizione di vetture della Porsche (dagli anni ’50 e sempre fino agli anni ’90). Senza dimenticare il mondo delle popolari Vespe la cui esposizione è stata curata dal segretario del Vespa Club, Martin Dallago.

Una manifestazione pienamente riuscita, che anno dopo anno attrae un interesse crescente dal territorio certamente non solo provinciale.

Il tutto si può riassumere con le parole di Giulio Felloni, presidente onorario del Club e presidente provinciale di Ascom Confcommercio:“AutoMotoStoriche in Centro Storico si conferma una manifestazione ricca di eventi e di interesse in grado di coniugare sport, cultura e turismo. Ferrara vanta peraltro un invidiabile tradizione storica nel campo dei motori una tradizione che meriterebbe una promozione ancora maggiore allo scopo di creare flussi turistici dedicati specie dall’estero dove il Made in Italy si traduce per l’appunto in motori oltre che gastronomia e moda”.

Dicembre 2016 - In Cento a Cento

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Brulichio di folla, luccichio di cromature


 

Tanta gente in Piazza del Guercino a Cento il 2 ottobre scorso per l'ormai tradizionale “In cento a Cento”: molti (forse anche qualche portoghese) affollavano i tavoli dove era imbandita la succulenta colazione di benvenuto che la squadra di Franco Trocchi (un plauso particolare, per questo, a Giuseppe Condò ed alla sua bravissima consorte) aveva allestito. Ma gli occhi dei presenti erano attirati, più che dalla crostata, peraltro buonissima, dai colori e dalle cromature delle vetture esposte, che affollavano la piazza e la via adiacente: una sorta di museo che narrava la storia dell'auto a partire dagli anni '20 del secolo scorso.


Un altro museo, ben diverso, una vera chicca, ci aspettava a San Giovanni in Persiceto, dopo un trasferimento “slow drive” nella pianura bolognese. Un grande appassionato, Franco Risi, che si è rivelato anche uno squisito ospite, ha raccolto negli anni le prime macchine che hanno affrancato dal lavoro, dei campi e non, uomini ed animali. E' difficile spiegare con le parole lo spettacolo che si è presentato agli occhi dei partecipanti: autentiche opere d'arte d'acciaio. Il museo del vapore, così si chiama, custodisce un’ampia collezione di macchine, non solo agricole, di cui diverse con funzionamento appunto a vapore. Si tratta di mezzi completamente restaurati dalla passione del proprietario, che dal 1980 ha iniziato ad organizzare e strutturare questa attività di collezionista , con la realizzazione di un’officina per il restauro e la manutenzione dei mezzi, accanto ai capannoni in cui sono custoditi in bella mostra. Impossibile descriverli tutte, ma dobbiamo citare almeno due locomotive da aratro, del peso di circa 20 tonnellate ciascuna, costruite nel 1917 dalla ditta John Fowler & C. per l’aratura funicolare a vapore. Ormai da alcuni anni vengono mostrate in funzione a collezionisti e appassionati in occasione della Fiera di San Biagio di San Felice sul Panaro, che si tiene alla fine del mese di agosto in provincia di Modena.

Vi raccomandiamo la visita, anche virtuale: www.museodelvapore.it.

RFG

 

Dicembre 2016 - XXIV Memorial Mirto Govoni

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La poliedrica e multiforme personalità di Mirto Govoni, indimenticato giornalista ferrarese, cultore e praticante di sport e raffinato musicista, è stata ricordata il 1 Ottobre in occasione della cerimonia di premiazione della XXIV edizione del premio intitolato alla sua memoria, che si è svolta al Torrione sede del Jazz Club cittadino.

Presenti alla manifestazione i promotori dell'iniziativa il Jazz Club Ferrara con il presidente Andrea Firrincieli, il presidente del Club Officina Ferrarese del motorismo storico, Riccardo Zavatti e il direttore di Assonautica Paolo Dal Buono.

L'evento - che aveva anche uno scopo benefico in favore delle vittime del terremoto - ha avuto come main sponsor il pastificio Andalini. Tra i presenti anche il presidente di Ferrara Fiere, Filippo Parisini, il sindaco di Ro Antonio Giannini, la direttrice di Telestense Dalia Bighinati.

Il premio Mirto Govoni 2016 è andato ad Elisabetta Sgarbi, una delle figure più importanti del mondo culturale ed editoriale italiano, regista, editore de La Nave di Teseo, sorella del critico Vittorio.

«Ogni anno - ha ricordato il presidente del Jazz Club, Andrea Firrincieli - il premio viene assegnato ad un ferrarese che con la sua attività abbia contribuito a far conoscere la città di Ferrara a livello nazionale ed internazionale. E questo ritratto si attaglia perfettamente alla figura di Elisabetta Sgarbi. Con i suoi film ha dato inoltre un contributo grandissimo alla valorizzazione del Po e del suo Delta. E nonostante abbia raggiunto grandi successi in ogni campo della sua attività culturale, è rimasta sempre legata alla sua terra ed alla sua città».

Elisabetta Sgarbi, elegantissima e molto glamour, ha preso commiato salutando tutti i presenti uno ad uno, segnalando con questo atto di cortesia (insolito in personaggi del suo calibro) la modestia che è tratto distintivo delle grandi personalità.

Fabio Tonioli

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